Allestimento della mostra <em>Clemente XIII Rezzonico. Un papa veneto nella Roma di metà Settecento</em>, 2008-2009<br />

Allestimento della mostra Clemente XIII Rezzonico. Un papa veneto nella Roma di metà Settecento, 2008-2009

Giuseppe Tartini

e la cultura musicale dell'Illuminismo

Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell’Illuminismo
Padova 16 ottobre 2020 - 14 febbraio 2021
Palazzo vescovile Museo Diocesano

La mostra ideata dal Dipartimento DISLL (Studi linguistici e letterari) per iniziativa e curatela del prof. Sergio Durante, vede il supporto tecnico-organizzativo dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
Negli spazi espositivi del Palazzo vescovile Museo diocesano sarà presente la riproduzione del fortepiano di Bartolomeo Cristofori, copia dello strumento oggi custodito a Roma. Il fortepiano, simbolo della tecnologia che lega il grande compositore di Pirano all’inventore padovano, verrà esposto insieme ai materiali riguardanti le innovazioni tecniche realizzate da Tartini sul violino e sull’arco, oltre a una serie di materiali che spiegano la storia, il metodo e il successo del “Maestro delle Nazioni”. Egli sviluppò una concezione originale della musica innovando la costruzione dello strumento, la tecnica strumentale, la composizione e la teoria armonica. Durante la mostra si terranno concerti di rilievo, uno dei quali specificamente destinato all’ascolto del geniale strumento di Cristofori.

Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell’Illuminismo è parte del progettoTartini 2020 nato nel 2014 in seno all’Università di Padova - Dipartimento DISLL (Studi linguistici e letterari) con l’obiettivo di favorire la conoscenza e la valorizzazione di Giuseppe Tartini, uno dei maggiori virtuosi che il violino abbia mai avuto ma anche il più grande didatta di questo strumento, e “farne una risorsa permanente” in una dimensione sia territoriale (Padova e il Veneto) che nazionale ed internazionale: progetto che fin dagli esordi si è avvalso di una molteplicità di registri, ambiti e modalità di comunicazione atta ad avvicinare anche un pubblico non esperto a Tartini.

GIUSEPPE TARTINI
(Pirano, 8.4.1692 – Padova, 26.2.1770)
Acclamato come “maggior compositore dei suoi tempi”, Tartini viene spesso associato al racconto che ne fa l’astronomo Joseph Jérôme de Lalande, secondo cui nel 1713 il diavolo sarebbe apparso in sogno al musicista e si sarebbe messo al suo servizio, suonando con il violino una melodia di tale fascino che Tartini volle metterla in partitura. Sarebbe questa la genesi della sua opera forse più nota, la “Sonata del diavolo” o Sonata per violino in sol minore.

Dopo un ulteriore periodo di perfezionamento nelle Marche, nel 1721 il musicista venne assunto come primo violino e direttore dell’orchestra della Basilica di Sant’Antonio di Padova, dove sarebbe rimasto per il resto della vita.
All’attività di musicista e compositore Giuseppe Tartini, raggiunto l’apice della capacità violinistica, affiancò anche l’attività didattica, fondando a Padova nel 1728 la Scuola delle Nazioni, dove istruì studenti provenienti da tutta Europa. L’Arte dell’arco rimane ancora oggi un testo fondamentale nell’apprendimento della tecnica violinistica, insieme al Trattato degli abbellimenti, un lavoro sull’ornamentazione improvvisata.

La mostra sarà aperta da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00, biglietto d’ingresso Palazzo vescovile Museo diocesano di Padova.
Informazioni tel. 049 8226159